CoronaVirus e Marketing

In un periodo particolare come quello che stiamo vivendo con il timore del CoronaVirus, è innegabile che cambi il modo di lavorare e soprattutto il modo di approcciarsi al Marketing.

Problemi Internazionali come questo, tuttavia, non fermano il mondo del lavoro e di conseguenza la reazione lavorativa deve essere immediata e risolutiva, anche perché non lavorare, significherebbe andare incontro alla perdita totale di fatturato con il conseguente allungamento dei tempi di ricrescita per la nostra attività.

In brevi punti, andiamo ad analizzare insieme come approcciarsi al Marketing in questo momento durante il quale il COVID-19, sembra paralizzare l’economia del nostro Paese.

  1. Evitare l’effetto “svendita”. Abbassare le tariffe, annullare gli ordini o ridurre drasticamente il budget per le Campagne di Comunicazione è sicuramente uno degli errori più grandi che si può fare.
    Va invece innalzato il livello di qualità della comunicazione, evitando il rischio di spendere in campagne che potrebbero portare i clienti a vedervi sovraesposti e con un tentativo forte di annullare ordini, confronti sui prodotti e prenotazioni.
  2. Impariamo a monitorare. Guadare sempre cosa succede intorno a noi. Chiediamo al nostro consulente di comunicazione o all’agenzia di verificare quotidianamente e di aggiornarci sui risultati di trend e target, in modo tale che, se alcuni “tassi” dovessero scendere sotto la media, saremo pronti a ridurre il budget o veicolarlo altrove.
  3. Non creiamo allarmismi. Sicuramente le caselle mail e le conversazioni WhatsApp, stanno intasando le nostre giornate con annullamenti di eventi, incontri pubblici, workshop e seminari, ma quello che è sbagliato, è sicuramente il cedere alla tentazione di comunicare per forza qualcosa in tono disperato e creando una sorta di “panic sensation” nei nostri contatti.
  4. Testimoniare la realtà. Con i social e la tecnologia, riusciamo quotidianamente a mostrare quello che accade intorno a noi: fotografiamo, facciamo video, abilitiamo la possibilità di recensire e commentare sui nostri canali social tutto quello che sta succedendo nella nostra attività.
    In maniera del tutto inconscia, questo aiuterà a capire ai nostri clienti cosa sta succedendo intorno a noi nel bene e nel male, e comunque sarà premiante a livello di Marketing sul lungo periodo.
  5. Mio “cugino” è sicuro, il “cinese” no. Evitiamo per etica e filosofia di brand di mettere in cattiva luce attività commerciali in conflitto di interesse. Pacchetti speciali e eccesso di competizione, portano solo a non curare il cliente con onestà e soprattutto, a lungo andare la richiesta sarà sempre maggiore, quindi, se non siamo in grado di garantire dei servizi TOP Level (il che presuppone molto personale specializzato e qualificato), continuiamo nella nostra attività di marketing principale, senza far si che l’allarme sanitario stravolga la nostra quotidianità lavorativa.

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