CGIL Caserta denuncia l'allarme sanità Stampa E-mail
Politica

di C. Vesta

4 Settembre 2010 - Allarmata per il protrarsi del perenne dibattito sulla Sanità in Campania, che, acutizzatosi nell’ultimo periodo, non sembra andare oltre le innumerevoli e inevitabili polemiche, la Segreteria Cgil di Caserta è più che mai decisa a difendere i diritti dei cittadini. A tal fine, disponibile a qualsiasi confronto, purché mirato ad una direzione
corretta, la Cgil, rappresentata dalla professoressa Camilla Bernabei, segretaria confederale e per il settore sanità dalla segretaria provinciale Maria de Marco, ha chiesto l’istituzione di un tavolo che metta a confronto le istituzioni coinvolte, ovvero: il Commissario ASL, il Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera, le forze sociali, le Associazioni di categoria, per procedere alla programmazione del fabbisogno reale, evitando sprechi e doppioni e rivalutando il territorio attraverso la costituzione di strutture ospedaliere appropriate e funzionali.


“L’aspetto più preoccupante è che tutti riconos ono e dichiarano che è necessario procedere alla razionalizzazione di un sistema che ormai è esploso e che così com’è strutturato non regge più, pur tuttavia passi avanti non se ne vedono” - ha dichiarato Maria de Marco – “Il fatto che la rete ospedaliera della provincia di Caserta è l’unica che dal nuovo piano ospedaliero non subisce una riduzione della dotazione non deve far pensare che gli addetti ai lavori siano stati particolarmente buoni con noi, perché è noto che da sempre il nostro territorio è caratterizzato dal più basso indice di posti letto pubblici e privati di tutta la regione Campania. Appare chiaro, quindi, che la rimodulazione della rete provinciale deve basarsi esclusivamente su una riqualificazione e riorganizzazione dell’offerta esistente. Da ciò si evince che la sanità in provincia di Caserta non può subire tagli ulteriori ma c’è bisogno di una programmazione orientata ad aggredire gli sprechi, e a riorganizzare e riqualificare in modo appropriato l’attuale rete ospedaliera e dei servizi, ponendosi tre obiettivi: soddisfare le richieste di salute proveniente dal territorio, migliorare la qualità dei servizi e dell’assistenza ai cittadini, salvaguardare i livelli occupazionali”. È chiaro, quindi, che la Cgil contrasterà con ogni mezzo ogni tentativo di scaricare sui cittadini e sui lavoratori le scelte di una politica scellerata perpetrata negli anni. “Come CGIL - ha dichiarato la Segretaria Generale Camilla Bernabei - non consentiremo che dal dibattito e dalle polemiche in atto, alla fine a pagare siano, come troppe volte già avvenuto, i cittadini e i lavoratori, e che per far fronte ai debiti si proceda, come spesso accade, con tagli ai servizi, riduzione dei salari e aumento delle tasse”.

 
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