Riceviamo e Pubblichiamo: Sospesa la pensione ad un paziente terminale a Saviano Stampa E-mail
Cronaca

Secondo l'INPS era irreperibile al domicilio. La lettera del Dott. Gennaro Esposito.

di Gennaro Esposito

2 Settembre 2010 - Sembra una barzelletta, ma purtroppo, è la cruda realtà di Saviano. E' capitato ad un mio paziente in fase terminale, che pesa attualmente 24 Kg, affetto da una rara malattia neurologica degenerativa che lo ha reso tetraplegico da un anno. Una sconcertante storia che stamane ha avuto il suo epilogo. Il 24 aprile scorso la commissione medica dell’INPS di Nola avrebbe dovuto visitarlo a casa per la revisione dell’indennità di accompagnamento. Nessun medico, però, è mai arrivato al domicilio del paziente, nonostante sia stato presente sempre un familiare per l’assistenza domiciliare continuativa e l’indirizzo era esatto. Una settimana fa arriva una comunicazione dell’Inps: "Pensione sospesa dal 1 settembre perchè il paziente era irreperibile al domicilio...".

Immediatamente la moglie si è precipitata ieri mattina negli uffici del settore medicina legale e invalidità della sede Inps di Nola e apprende la stravagante spiegazione: pensione sospesa perché i medici non hanno ‘trovato’ l’ammalato a casa. La farsa si trasforma in dramma, dopo lo stupore dei familiari e le proteste del sottoscritto che lo ha in cura da circa dieci anni. Si rischia un blocco dei pagamenti di circa sei mesi, in attesa del suo ripristino. Nei prossimi giorni sarà presentato un esposto dei legali del paziente alla Direzione Inps per richiedere l’immediata attivazione degli emulamenti, necessari per sostenere il paziente stesso e la sua famiglia. Non si esclude un’opportuna comunicazione per conoscenza anche alla Procura per stabilire se ci sono state omissioni nelle procedure di accertamento della disabilità.

 
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