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Lun05212012

Raid al cimitero di Marano: 130 fioriere in rame rubate

26 Agosto 2010 - Un nuovo furto, a poco più di una settimana di distanza, nel cimitero di Marano la notte scorsa. Ancora una volta un gruppo di balordi si è introdotto all'interno del civico camposanto per compiere il più dissacrante e insopportabile dei furti con la profanazione delle tombe asportando le fioriere in rame di circa 130 tumuli. Molto meno delle oltre mille fioriere asportate lo scorso 17 agosto, ma altrettanto scioccante lo scenario che hanno riscontrato i custodi all'apertura del camposanto. I malviventi, secondo le prime ricostruzioni, potrebbero essersi introdotti all'interno del cimitero attraverso l'accesso provvisorio del cantiere, allestito per le opere di completamento dell'ampliamento, trafugando tutto ciò che potevano, ad altezza d'uomo. Sul posto, già dalle prime ore del mattino, appena scoperto il furto, il responsabile del settore, il dirigente Bruno Gagliardi, con i tecnici del servizio cimiteriale per fare l'inventario dei danni subiti. Sopralluogo anche dei carabinieri della locale Tenenza, dove è stata formalizzata la denuncia.

Il sindaco Salvatore Perrotta, appena appresa la notizia, ha commentato con amarezza: "Ma possibile che non abbiamo alcuno scrupolo questi balordi? Profanare le tombe è un gesto disgustoso e costoro, per pochi spiccioli, violano un luogo sacro. In attesa di installare le telecamere per la videosorveglianza, cosa dovremo fare? Arrivare al punto da installare fioriere di plastica con decorazioni che simulano il rame?". Al termine del sopralluogo, in ogni caso, sono stati disposti interventi per impedire l'accesso attraverso il cantiere. 

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