Napoli com'era, com'è...come saremo

Napoli com'era, com'è...come saremo:

"Basta ca ce sta’ ‘o sole, ca ce rimast’o mare, ‘na nenn’a core a core e ‘na canzone pe’ cantà..."
Da qui comincia il viaggio nella storia de LA CITTA' per eccellenza: Napoli, una città che può essere paragonata al mondo intero, che comprende tutto, scorci belli e scorci brutti, qualcosa che rimane negli animi di chi la visita e c'entra di prepotenza per chi la vive. Un angolo curato dal Dottor Sergio Rolando, e tanti giovani collaboratori che studiano antropologia e filosofia portandosi la poesia partenopea nel sangue.



Lassammo fa' Dio Stampa E-mail
Napoli com'era, com'è...come saremo

Un periodo non proprio roseo quello che sta passando la città di Napoli e la Campania tutta, ma i cittadini non perdono le speranze e ricordano le parole di Salvatore Di Giacomo:

'A dummeneca 'e Pasca
d' 'o mille e noveciento, 'o Pateterno
(ca s'è susuto sempe 'int' e primm'ore)
di buonissimo umore
se scetaie mmerz' 'e sette,
fece chiammà san Pietro e lle dicette:

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Il Peccato: quando le case erano...chiuse Stampa E-mail
Napoli com'era, com'è...come saremo

17 Novembre 2011 - Lo chiamano il mestiere più antico del mondo, condannato dalla morale, demonizzato ma tollerato dai governi. La professione della prostituzione ha attraversato la storia della civiltà: nell’antica Roma c’erano i lupanari, nell’Italia del dopoguerra le case chiuse, abolite dalla Legge Merlin del 1958. Ed è proprio al mondo delle case di tolleranza che l’associazione culturale Insolitaguida ha deciso di dedicare un nuovo percorso, all’insegna della curiosità, intitolato: “Il Peccato: quando le case erano … chiuse”.
Una passeggiata narrata per riportare alla luce un mondo che appartiene al passato ed al nostro costume sociale. Hanno tanto da raccontare, le case chiuse, che hanno accolto tra le loro mura peccaminose uomini di ogni genere, portatori ognuno di una propria storia personale.

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Halloween Napoletano con InsolitaGuida Stampa E-mail
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3 Ottobre 2011 - Per il terzo anno consecutivo l’associazione culturale Insolitaguida festeggia Halloween a Napoli con un doppio evento: alla passeggiata narrata “Napoli: un fantasma in ogni vicolo”, riveduta e corretta per la famosa notte delle streghe, farà seguito una cena spettacolo tutta “made in naples” dal titolo “Halloween Napoletano”, organizzata proprio per il 31 Ottobre.
Non dimentichiamo che la festa di halloween, ora tipicamente statunitense e canadese, affonda le sue radici nel vecchio continente, quindi nulla di strano se verrà stravolta e soprattutto napoletanizzata da Insolitaguida.

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Insolita guida ed un po' di eventi a Napoli Stampa E-mail
Napoli com'era, com'è...come saremo

19 Settembre 2011 - L'Associazione InsolitaGuida, propone degli eventi a Napoli un po' particolari, e noi ne abbiamo passati in rassegna per voi ben tre: "Un fantasma in ogni vicolo", "Alla riscoperta della Napoli medievale: i sedili e i loro cavalieri", e per finire "Vicol e vicariell, purtun e purtunciell".

Un fantasma in ogni vicolo

Leggende da una Napoli inedita, lontana dalla sua solare bellezza e vicina al suo lato più oscuro e misterioso. Storie di uomini e di donne, in cui l’immaginifico si mescola sapientemente ai documenti storici, storie che raccontano di sentimenti non corrisposti, di amori clandestini, di amanti consumati dal desiderio ed uccisi per onore o per cieca gelosia, di uomini morti ammazzati per vendetta.

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A ricchezze 'e Napole di Animoso Giuseppe Stampa E-mail
Napoli com'era, com'è...come saremo

‘A gente parla sempe, nun s’arrenne,
‘e vvote pure ‘a notte arape ‘a vocca
dicenne cose ca nun se ne ‘ntenne,
e parla pure quanno nun l’attocca.

Putessemo sfruttà chistu difetto!
Fecessemo denare overamente.
Se tratta ‘e purtà ‘nnanze ‘nu progetto
però senza fa ‘mbruoglie, onestamente.

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Napoli ed il viaggio di Goethe Stampa E-mail
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di Gennaro Capodanno

12 Maggio 2011 - Johann Wolfgang von Goethe scrisse del capoluogo partenopeo: “ Da quanto si dica, si narri, o si dipinga, Napoli supera tutto: la riva, la baia, il golfo, il Vesuvio, la città, le vicine campagne, i castelli, le passeggiate…Io scuso tutti coloro ai quali la vista di Napoli fa perdere i sensi! ". Da qui il noto detto “ Vedi Napoli e poi muori “. Ma oggi come descriverebbe l’antica metropoli napoletana il grande letterato tedesco se potesse vederla nelle condizioni nelle quali l’hanno ridotta gli inetti amministratori, che si sono succeduti negli ultimi lustri? Già perchè i sensi si continuano a perdere, ma per gli olezzi pestiferi e dannosi delle tonnellate di spazzatura che giacciono da tempo immemore per le strade.

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