FREVARCOM

Lun05212012

Il mercato delle merci rubate: vergogna per la città

Pubblichiamo oggi una lettera ricevuta in redazione ieri sera che parla di un argomento alquanto scottante nel territorio campano e che si sviluppa principalmente tra Napoli e Caserta.

Egregio direttore,
sono Gabriele Bembo, presidente dell'ACIU (Associazione Contro le Ingiustizie Umane) di Posillipo. Vorrei porre all'attenzione del Vostro rispettabile quotidiano un caso che riguarda Napoli e che è una spina nel fianco di tutta la città. Proprio stamattina, sui marciapiedi di Piazza Garibaldi, le forze dell'ordine hanno sequestrato tonnellate di merce rubata in vendita sulle bancarelle. Quello che più mi ha sconvolto, è soprattutto il fatto che a vendere non siano gli extracomunitari che solitamente "ambulanteggiano" vicino la stazione, bensì dei loschi figuri italianissimi...anzi napoletanissimi.
Ormai piazza Garibaldi è diventata una casbah dove si alternano italiani e stranieri di diversi Paesi ed etnie. Ognuno occupa uno spazio diverso della piazza, e come è stato già scritto nei verbali delle forze dell'ordine c'è una distinzione di zone: gli italiani controllano l’area Hotel Terminus, i rom l’angolo tra la piazza e il corso; i magrebini zona porta Nolana.
Possibile che i primi turisti che arrivano da fuori con il treno debbano avere questa immagine della NOSTRA città?
Sono sicuro che anche Lei è d'accordo con me e che parlerà di questa situazione su FREVARCOM.

Distinti saluti
Ing. Gabriele Bembo

Buongiorno Ingegnere e la ringrazio per tutti i complimenti fatti alla nostra testata che abbiamo dovuto tagliare per centrare a pieno il nocciolo della questione.
Penso che nella sua lettera riescano a specchiarsi un quantitativo innumerevole di individui, per lo più campani, che condividono sia il disprezzo per l'idea di mostrare una "porta d'ingresso" napoletana non proprio pulita e splendente, sia la preoccupazione per l'incombente aumento della microcriminalità finalizzata alla rivendita.
Penso proprio che il punto chiave del nostro discorso non possa essere limitato solo al pessimo biglietto di ingresso che proponiamo all'arrivo dei turisti, bensì debba essere visto in un più ampio specchio del perchè si formenta questa situazione.
Semplicemente: perchè gli ambulanti abusivi ed i ricettatori continuano a sussitere in zona Piazza Garibaldi a Napoli? Sicuramente non perchè il loro target di riferimento sono i turisti, ma principalmente perchè ci sono persone che continuano a comprare da loro. Non riesco ad essere menefreghista e quindi mi sembra ovvio dire che provo dispiacere per gli extracomunitari che non riescono a vivere degnamente a causa di intolleranze di etnia, ecc. da parte di molta imprenditoria, ma per il ricettatore non riesco ad avere la stessa comprensione.
Tutti si lamentano caro ingegnere, che i ricettatori vendono, tutti si lamentano perchè si viene derubati sotto una stazione di cellulare e di oggetti personali ancora alle soglie del terzo millennio. Ma tutti, e sottolineo tutti, almeno una volta nella vita si sono recati in un mercatino (o per strada) ed hanno acquistato dei prodotti di dubbia provenienza a buon costo, senza scontrino fiscale e senza rendersi conto se siamo di fronte ad un commerciante ambulante oppure un semplice venditore improvvisato.
Sono tantissimi i casi di cui si può parlare, tra Napoli e Caserta, il sabato e la domenica ci sono più mercatini abusivi negli angoli e nelle campagne che non di mercati rionali autorizzati. E questo è il vero problema che va risolto a monte.
Non reputo importante comunicare alle forze dell'ordine notizie di cui conoscono già l'esistenza, e nemmeno obbligare gli stessi a recarsi regolarmente a sequestrare, arrestare e denunciare. Da parte loro basterebbe il semplice controllo a seguito di uno step molto più importante: la "maturazone" dei cittadini. Il far capire alla popolazione che è un reale controsenso lamentarsi di un furto di cellulare, ad esempio, e poi andare il giorno dopo a comprarne uno di "occasione" da una bancarella.
Gentile ingegner Bembo, accolga quindi il mio pensiero con molto senso critico, in modo tale da poterne riflettere insieme su questo argomento e cercare insieme di trovare le soluzioni più adeguate...e se lo Stato sono i cittadini, le soluzioni sono nei cittadini.
E' d'accordo con me?

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