FREVARCOM

Lun05212012

Partiamo dal collettivo e dalle nuove generazioni

Non mi espongo in maniera esplicita così di frequente, come fanno molti dei miei colleghi, anche perchè mi piacerebbe espormi solo ed esclusivamente quando ci sono delle soluzioni, delle idee di rettifica del sistema per cambiare il presente, cosa che purtroppo non è semplicissima. Giro l'Italia per lavoro, ho modo di conoscere gente, cose e luoghi dei più disparati, ma non riesco ad accantonare l'amore profondo che provo per questa terra che è la Campania. Questa motivazione mi spinge quindi a non mollare mai e continuare a portare avanti la tesi che una terra così "culturalmente valida" non possa essere lasciata a se stessa, o nelle mani di pochi che a tutto pensano, al di fuori che della valorizzazione del territorio.

 


Provo ammirazione per ogni piccolezza che in tutta la penisola viene valorizzata, ma non posso non aver paura quando torno "a casa", della sparizione costante delle nostre origini e soprattutto del massacro culturale che avviene quotidianamente scambiando le priorità della vita e della propria terra, con priorità frutto dell'immaginazione venutasi a creare nella realtà dell'illusione che si sta diffondendo. E allora non facciamo solo un bilancio dello status attuale, di quello che è stato e di quello che sarà, ma rendiamoci conto che la popolazione Campana è cambiata, la Campania è cambiata e non è pensabile che questa trasformazione sia avvenuta sotto i nostri occhi senza che nessuno abbia fatto nulla per migliorare la strada che si stava percorrendo.
Tornare sulla giusta strada non è molto semplice, ma sicuramente attuare una nuova tendenza che parta dal collettivo e si appoggi sulla forza delle nuove generazioni è un'idea. Riportare in primo piano valori come la Cultura, la vita, i rapporti umani e la nostra terra è difficile ma non impossibile. Ed allora la fiducia nel prossimo dove va a finire? Cominciamo a mostrare ai giovani quanto è bello interessarsi della vita amministrativa e della vita sociale delle proprie terre, aiutiamo le nuove generazioni a reagire e soprattutto a vivere nuovamente dei valori e degli ideali, che siano lontani dalla politica, dall'invidia e dall'arrivismo sfrenato di questo secolo.
Ed è questo che chiedo anche ai colleghi che si occupano di informazione e che operano in questo territorio. La nostra sinergia può essere importante per lo sviluppo di questa regione in un periodo poco fecondo. Se la nostra nazione sta già facendo il fanalino di coda dell'Europa, non rischiamo che la nostra Regione diventi il fanalino di coda dell'Italia...non possiamo permettere che la nostra storia, le nostre arti e la nostra Cultura vengano cancellate o messe sotto ad un sacchetto di spazzatura da mass-mediologi da cravattino e politici senza scrupoli che solo su questo, puntano l'attenzione.
Chi ci segue, sa quanto l'obiettivo fondamentale di valorizzare la Cultura in un territorio come quello Campano ci sta a cuore, anche con le sinergie con le altre regioni d'Italia che di recente stanno vivendo situazioni speculari alla nostra.
Per questo motivo, invito ufficialmente tutti i colleghi, gli appassionati, coloro che ancora credono in questa possibilità di rilancio, di accettare il mio invito e mettersi in contatto con noi per cercare di realizzare un costrutto per la miglioria e non per l'uso e abuso (critico e non) delle strutture che ci circondano.

 

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