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Facebook delude gli americani

23 Luglio 2011 - Incremento della popolarità, non sempre vuol dire aumento della soddisfazione dell’utenza. Come succede per i prodotti fisici, questa legge di mercato, si avverte anche in realtà come quella dei siti web e nello specifico dei social network. Nel 2011, infatti, abbiamo un nuovo studio legato alla soddisfazione dei consumatori legata al mondo del web e nello specifico troviamo delle realtà che sbalordiscono.

 


Ebbene si, Facebook risulterebbe essere la piattaforma più deludente del 2011, considerando che solo il 66% lo ha dichiarato tra le sue preferenze, ed essendo scalzato completamente da una realtà come quella di Wikipedia che si è guadagnata il 78% delle preferenze. Intanto, nei sondaggi, comincia ad essere nominato anche il nuovissimo Google+.
Le delusioni sono state decretate dai 70.000 consumatori americani coinvolti come campione per la ricerca nell’ambito dell’E-Business Report del 2011 e condotto dall’American Customer Satisfaction Index (noto come ACSI). La soddisfazione dei servizi offerti dal social network in blue, soddisfa solo il 66% della “clientela”, mentre il resto lo abbandonerebbe, o addirittura è indifferente al social network. Il 78% raggiunto da Wikipedia, invece fa capire l’interesse verso gli approfondimenti a mezzo web da parte degli utenti. Ovviamente nella ricerca sono stati coinvolti anche altri colossi web, tra i quali spiccano in popolarità Google, Fox News ed il canale YouTube.
Questo sondaggio è stato proposto prima del lancio ufficiale di Google+, anche perché in alternativa, secondo gli esperti, i risultati sarebbero stati nettamente diversi. Nonostante il fatto che Facebook sia stato definito come (attuale) re incontrastato del social networking, rimane comunque il fatto che i tempi attuali dovrebbero essere sconvenienti per Facebook, considerato a pari dell’anno scorso un calo netto di ben il 3% nello stesso periodo.
La crescita degli altri strumenti web e di valide alternative, spinge quindi il consumatore ad essere più selettivo e addirittura a portare a termine una conclusione diversa dal solito.

 

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