FREVARCOM

Lun05212012

Immaturi - Il viaggio

Regia: Paolo Genovese
Cast: Ambra Angiolini, Raoul Bova, Luisa Ranieri, Barbara Bobulova, Anita Caprioli, Paolo Kessisoglu, Luca Bizzarri, Ricky Memphis, Maurizio Mattioli e tanti altri.
Genere: Commedia

Paolo Genovese vs Reticenza nel giudicare in maniera positiva un sequel: 1-0. Vince la partita Immaturi - Il viaggio, il secondo episodio della commedia che esattamente un anno fa sorprendeva le sale cinematografiche italiane. Superato l’esame di maturità, che i protagonisti si erano ritrovati a ripetere per un errore burocratico, decidono di partire per il tanto agognato viaggio del “dopo diploma”. Meta scelta: un’isola della Grecia, Paros. Stavolta accompagnati da mogli e compagne, ogni personaggio racconta di sé. Francesca è alle prese con Ivano per comprendere che quando si ama qualcuno non si è in realtà mai soli, anche se gli amici di tanto in tanto ti abbandonano. Lorenzo e Luisa affrontano le incomprensioni dovute ad un presunto tradimento che li rende ancora più uniti di prima, perché la sincerità in una relazione di coppia viene prima di tutto. Eleonora e Virgilio si riscoprono di nuovo vicini ed imparano cosa vuol dire amare attraverso un gioco di ruolo fatto di messaggi istantanei che ricorda un po’ il film “Innamorati Cronici”. Marta e Giorgio, invece, svettano su tutti. All’apparenza sembrano la coppia perfetta, avviata al concepimento di un bambino, ma alla fine scopriranno degli altarini nascosti. Infine, c’è Luca, inguaribile playboy che, pur continuando a mentire, sembra avvicinarsi sempre di più alla comprensione di cosa vuol dire essere innamorati. Ma c’è un momento in cui veramente si cresce? Questo è ciò che lo spettatore si chiede. Paolo Genovese, tratteggiando i suoi personaggi in diverse situazioni, ci dice che non esiste un tempo o un momento giusto per diventare grandi ed essere finalmente “maturi”. Di fronte alla paura di un tradimento, all’arrivo di un figlio, ad una malattia devastante, agli impegni seri della vita l’uomo si perde e commette inevitabilmente degli errori. Le persone non cambiano, è vero. Ma da questi, dagli errori, qualcuno impara a fare meglio, qualcun altro decide di nascondersi e di scappare via. Lo canta anche Daniele Silvestri nella canzone scritta appositamente per il film: “in fondo è vero che per essere capaci di vedere cosa siamo dobbiamo allontanarci e poi guardarci da lontano”. E da una nuova prospettiva si finisce per guardare alla propria vita e a ciò che si vuole fare con essa. È per questo che alla fine della pellicola, tutti, ma davvero tutti dichiarano le proprie intenzioni. Tornare indietro nel tempo per migliorarsi, per sfuggire ad una tentazione, per capire quando e quanto sia importante dire ti amo, per comprendere che nella vita oltre alle grandi decisioni ci sono anche le “cazzate”. Perché sì, le cazzate sono come le ciliegie, una tira l’altra. Proprio per questo mi viene da citare Mario Canciani, scrittore italiano, che dice chiaramente che è maturo solo chi si ritiene immaturo, perché solo chi si ritiene immaturo cerca di colmare le sue lacune. Le musiche che accompagnano tutto il film sono scelte con cura ed aiutano lo spettatore nell’immersione diegetica.  Oltre a “Il Viaggio (pochi grammi di coraggio)” di Daniele Silvestri, compaiono “All Love” di Ingrid Michaelson e “Bibanke” di Asa, ma anche pezzi più “maturi” come “Suddenly I see” di KT Tunstall o “Mad about you” degli Hooverphonic. Le uniche pecche: la presenza quasi assente di Barbara Bobulova alla quale poteva essere lasciato maggior spazio, perché pur essendo un’attrice predisposta a ruoli drammatici stupisce fortemente alle prese con i ritmi della commedia. Peccato anche per Luca Zingaretti che ha un ruolo davvero marginale e di poco senso. Ineguagliabile, infine, la comicità e la verve di Maurizio Mattioli.

Citazione: Le cazzate sono come le ciliegie, una tira l’altra.
Voto: 7

Ultime Notizie