La stanza di Hamdan proiettato da Griot
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- Categoria: Libri
- Pubblicato Venerdì, 30 Marzo 2012 13:00
- Scritto da Redazione
Oltre al protagonista del documentario, Hamdan Je’we, interverranno Cecilia Carpio, redattrice televisiva di Matrix, Bassem Saleh, della comunità palestinese di Roma, e Claudia De Martino, ricercatrice UNIMED-Roma Tre.
30 Marzo 2012 - Hamdan Je’we ha 28 anni e soffre dalla nascita di una disabilità fisica. Ha vissuto i primi 12 anni della sua vita in isolamento in casa, perché in Palestina l’handicap è ancora motivo di vergogna per le famiglie nei confronti della comunità. Poi ha deciso di uscire, di liberarsi, di camminare. Da quel momento non fa che battersi per i diritti delle persone disabili, viaggiando e costruendo reti di solidarietà sempre più ampie.
Hamdan ha raccontato la sua storia nel documentario “La stanza di Hamdan”, che presentiamo oggi da GRIOT. Una storia che lo stesso protagonista collega a quella, più ampia, del suo popolo, paragonando la stanza della sua lunga reclusione allo spazio circondato da mura e check point in cui oggi vivono i palestinesi nei Territori Occupati. Alle difficoltà di un’esistenza così irta di ostacoli Hamdan risponde con il sorriso sulle labbra, anche quando parla delle persone care e dei parenti che sono morti in situazioni di conflitto, lasciando da parte l’odio e il rancore, e mantenendo uno sguardo lucido e attento anche nell’affrontare i problemi e le contraddizioni interne al suo popolo.




