22 Febbraio 2012 - Sabato 25 alle 21.15 Domenica 26 febbraio alle ore 18,30 nello storico Teatro Sancarluccio andrà in scena la seconda proposta di Convivio Armonico 2012, la serie di eventi musicali promossi da Area Arte Associazione.
In scena perchè verranno riproposti, a dieci anni di distanza dalla loro prima riproposta moderna, gli intermezzi comici Morano e Rosicca di Francesco Feo, uno dei grandi Maestri del Settecento Napoletano, nell'ambito del progetto “Gli Intermezzi Ritrovati”, sempre a cura di Area Arte / Le musiche da camera Ensemble.
Il progetto, sorta di work in progress di ricerca, recupero e messinscena del repertorio degli intermezzi comici settecenteschi di autori napoletani, partito nel 2001 è nato dal desiderio e dall’avvertita necessità di studiare e far rivivere opere di grande fascino teatrale e musicale, e ha visto in questi dieci anni il recupero di opere poco conosciute come “Eurilla e Beltramme” di Domenico Sarro (incisa anche in CD per l'etichetta Bongiovanni), "Enrighetta e Don Chilone" di Leonardo Vinci, "Morano e Rosicca" di Feo e le più conosciute“La Serva Padrona” di G.B.Pergolesi e “la Dirindina “ di D.Scarlatti
Gli intermezzi comici Morano e Rosicca di Francesco Feo, sono tratti dall’opera Siface Re di Numidia del 1723, la cui prima ebbe luogo nel napoletano Teatro di San Bartolomeo il 13 maggio del 1723 e videro come primi interpreti una delle coppie di “buffi” più famose dell’epoca, Santa Marchesini nel ruolo di Rosicca e Gioacchino Corrado, uno dei principali cantanti d’intermezzi sulla scena napoletana settecentesca, nel ruolo di Morano.
Due personaggi, con il classico alternarsi di recitativi, arie e duetti, sono al centro di questo lavoro che, pur conservando un leggero legame con l’opera seria nella quale si trova inserito, fa pienamente parte della seconda fase dell’intermezzo napoletano.
Elementi caratterizzanti di quest’ opera sono presenti in massima parte nella dinamica teatralità con travestimenti, scambi di personalità, uso di diversi idiomi che pur non collocando il testo nella tradizione della Commedia dell’Arte ne fa intravedere l’ascendenza, e lo stile farsesco e la fresca comicità di quest’opera meritano sicuramente di essere sempre riproposti al pubblico.
Anche per questa riproposta del decennale, basata sulla trascrizione moderna della partitura a cura di Egidio Mastrominico, gli Interpreti sono il mezzosoprano Rosa Montano ed il basso Giusto D’Auria, ormai affiatatissima "Coppia Comica"; viene riproposta la regia storica di Franz Prestieri, e la parte musicale è affidata come di consueto all’Ensemble con strumenti d’epoca “Le musiche da camera”.
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