4 Febbraio 2012 - In occasione della presentazione del film “Il paese delle spose infelici” al cinema La Perla di Napoli, il regista Pippo Mezzapesa incontrerà il pubblico della rassegna “Cinema & Club”, martedì 7 febbraio 2012, al termine delle proiezioni delle ore 18.15 e 21.00.
Veleno e Zazà sono due adolescenti di diversa estrazione sociale. Due mondi agli antipodi che, in un processo di attrazione reciproca, incrociano le loro strade nel rituale di passaggio all’età adulta. Figlio di un avvocato, Veleno desidera sporcarsi le mani con la vita randagia che scorre oltre i muri domestici. Zazà, che ha nel fratello spacciatore l’unico punto di riferimento familiare, prova a sgusciare da un destino segnato attraverso il rapporto con l’amico borghese.
Entrambi subiscono il fascino e il magnetismo di una giovane donna dallo sguardo malinconico, Annalisa, che in abiti da sposa ha deciso di porre fine ai suoi giorni. Il tentativo di ribellarsi alla fatalistica accettazione di un futuro predeterminato dovrà confrontarsi con le pulsioni di morte e autodistruzione che aleggiano nell’aria. Sullo sfondo un territorio di ancestrale bellezza, squarciato e devastato da un’idea di sviluppo sbagliata.
Tratto dall’omonimo romanzo di Mario Desiati, “Il paese delle spose infelici” è un racconto di formazione ambientato in Puglia, una regione sospesa tra la memoria contadina del passato e le scorie della modernità. Alla periferia di Taranto e dell’enorme complesso industriale che incombe sull’entroterra agricolo, sul paesaggio di trulli e gravine che custodisce da secoli l’anima dei luoghi. Una zona di confine, come la linea d’ombra che divide i due protagonisti dalla maturità.
Pippo Mezzapesa è nato a Bitonto, in provincia di Bari, il 28 settembre 1980. Dopo aver seguito un laboratorio di sceneggiatura ha realizzato il suo primo cortometraggio, "Lido Azzurro", nel 2001. Nel 2003 ha firmato la sceneggiatura di uno degli episodi del film collettivo "A Levante". Il suo secondo corto, "Zinanà", ha vinto il David di Donatello nel 2004. Il suo terzo cortometraggio, "Come a Cassano", ha ottenuto la Menzione Speciale ai Nastri d’Argento nel 2006. Nel 2008 si impone all’attenzione nazionale presentando alla Mostra del Cinema di Venezia il documentario “Pinuccio Lovero, sogno di una morte di mezza estate”. Nel 2010 firma sceneggiatura e regia del cortometraggio "L'Altra Metà" (episodio del film "perFiducia 2") che si aggiudica una Nomination al David di Donatello e una Menzione Speciale per la regia ai Nastri d'Argento. “Il paese delle spose infelici” è il suo esordio nel lungometraggio di finzione.
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